Il Segretariato regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali per le Marche, ufficio di livello dirigenziale non generale, cura i rapporti del Ministero con le regioni, gli enti locali e le istituzioni partecipi della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, in collaborazione con gli uffici periferici del Mibac sul territorio (Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, Soprintendenza archivistica e bibliografica per le Marche e l’UmbriaPolo Museale regionale e Galleria Nazionale delle Marche).

Il Segretario Regionale è il presidente della Commissione Regionale per il Patrimonio culturale, organo collegiale del Ministero che, per il territorio della regione Marche, individua i beni da tutelare, dichiara l’interesse culturale di beni pubblici e privati e autorizza l’alienazione e la vendita di beni tutelati. Una delle principali attività del Segretariato è, inoltre, quella di essere stazione appaltante degli interventi conservativi e di restauro effettuati dal Ministero sui beni culturali della regione. In caso di calamità naturali, il Segretariato attiva l’unità di crisi e coordinamento regionale (UCCR), come è stato nel caso del sisma che ha colpito le Marche nel 2016 e che ancora vede impegnato il suo personale e quello delle Soprintendenze per restituire alla comunità i beni che ne sono stati coinvolti.

Il sito vuole essere un portale di accesso non solo alle attività del Segretariato ma anche a tutte le informazioni che possano migliorare la fruizione del vasto patrimonio culturale gestito dal Ministero per i beni e le attività culturali nella regione Marche, offrendo al visitatore una visione completa e chiara dell'importante presenza, ruolo e funzione del Ministero, declinato nei suoi uffici periferici, sul territorio. 

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Dal 2019 riprende la concessione di contributi statali a privati possessori o detentori di beni culturali tutelati per interventi conservativi e di restauro

Dal 1 gennaio 2019, i contributi previsti dall'articolo 35 del Codice dei beni culturali (d.lgs n.42/2004) torneranno ad essere concessi nella misura di 10 milioni di euro per l'anno 2019 e di 20 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2020.

Premio del Paesaggio del Consiglio di Europa e Premio nazionale del Paesaggio

Sono aperti i termini per le candidature al Premio del Paesaggio del Consiglio d'Europa e al Premio Nazionale del Paesaggio 2018-2019