Biblioteche

Biblioteca Statale di Macerata

Direttore: Maria Luisa Palmucci
Indirizzo: Via Garibaldi, 20 - 62100 Macerata
Tel.:0733 232965
Email: bs-mc@beniculturali.it
PEC: mbac-bs-mc@mailcert.beniculturali.it
Web: http://www.bibliotecastatalemacerata.sinp.net/
Orari di apertura:
 dal lunedì al giovedì dalle 08.30 alle 19.30; venerdì e sabato dalle 08.30 alle 13.30
Ingresso:
 gratuito

Storia
La biblioteca statale di Macerata, gestita dal Ministero dei Beni e le Attività Culturali, per il tramite della Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali, nasce per l’esigenza di dotare la regione di una sua biblioteca statale (Le Biblioteche statali in Italia sono 46 e sono regolamentate dal D.P.R. 5 luglio 1995 n. 417), inizia ufficialmente la sua attività il 1° dicembre 1990 ed apre al pubblico l'11 febbraio 1992. In collaborazione con l'Università degli Studi di Macerata si origina come sezione staccata della Biblioteca Nazionale di Napoli, per diventare autonoma solo nel 2002.
La Biblioteca ha sede nel piano ammezzato dell'ex Palazzo di Giustizia, quest’ultimo istituito nel 1808 trasformando una parte del complesso monastico di Santa Chiara (secoli XVII-XVIII). Si conservano le strutture originarie della chiesa omonima nella sala di lettura della Biblioteca, già aula della Corte di Assise, impreziosita anche dalla scaffalatura lignea dell'antica Biblioteca Buonaccorsi di Porto Potenza Picena (acquistata dallo Stato nel 1978), restaurata a cura della Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici delle Marche, e nei cui "stigli monumentali" ne sono stati ricollocati i volumi originali.

Patrimonio
La Biblioteca ha carattere di cultura generale, con particolare attenzione nell'acquisizione di pubblicazioni di argomento umanistico ed artistico, oltre a quelle di carattere locale. Preziose sono state le recenti acquisizioni, oltre alle ricche donazioni ricevute dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.
Tra i fondi antichi, il già citato Fondo Buonaccorsi, (8.000 volumi circa) con prevalenza di testi e riviste sette-ottocenteschi, classici italiani, latini e greci, codici e testi di diritto, opere di storia, geografia, etnologia, e materiale di argomento religioso; la biblioteca Castelbarco-Albani (1400 volumi circa), con un incunabolo, un buon numero di cinquecentine e testi di storia, geografia, politica, relazioni internazionali, in gran parte illustrati.
Il Fondo manoscritti (secc. XVI-XVIII) è costituito in prevalenza da una parte dell’archivio della famiglia Buonaccorsi (l’altra parte si conserva presso l'Archivio di Stato di Macerata), comprende 40 buste e volumi di carteggi eruditi, carte d'amministrazione, e materiale miscellaneo di grande interesse.
Si cita anche l'autografoteca Vinci, una raccolta di centinaia di lettere, biglietti e carte varie con autografi di personaggi più o meno famosi della storia italiana e locale.
Tra gli altri fondi sono raccolti la Biblioteca del Tribunale di Macerata, (circa 1.700 volumi e periodici, di natura giuridica, dal secolo XVIII in poi); la sezione Studi al femminile, sorta da un nucleo iniziale di opere depositate dal Centro Documentazione e Promozione Donna di Macerata; il Fondo fotografico Balelli, 11.000 lastre fotografiche, pellicole piane e fotografie, riguardanti aspetti della vita quotidiana della provincia dagli inizi del Novecento agli anni '60; il Fondo di testi musicali.
Esteso e variegato risulta il patrimonio librario di editoria corrente.
La Biblioteca Statale di Macerata è collegata con il Polo SBN, Servizio Bibliotecario Nazionale, dell'Università degli Studi di Macerata, e il suo catalogo è quasi tutto disponibile on-line.