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FUORI DAL GUADO: UN GRANDE LAVORO FATTO NEL CUORE DELLE MARCHE PER SALVARE IL PATRIMONIO CULTURALE COLPITO DAL SISMA DEL 2016

Questo giornale è un modo per condividere e raccontare un impegno straordinario iniziato il 24 agosto 2016.
Un appunto per non dimenticare, ma anche per aiutarci a riflettere e a cominciare di nuovo.
È un racconto veloce e per immagini, in cui i numeri cercano di dare la dimensione dell’evento. I numeri possono essere poco significativi, ma le immagini ci riportano alle persone, alle singole avventure e ai gesti di grande generosità. Il Ministero ha avviato una grande mobilità interna non ancora conclusa: colleghi da tutta Italia sono venuti anche più volte a supportarci nel recupero delle opere d’arte, nella selezione delle macerie, nella raccolta dei dati e nei tantissimi sopralluoghi di verifica del danno provocato dalle numerose scosse di agosto, di ottobre e di gennaio.
L’area terremotata diventerà lentamente un grande cantiere di ricerca finalizzato a rendere la vita più facile, più sicura e più bella per chi tornerà.
I beni artistici salvati sono studiati, restaurati e conservati per potere tornare al proprio posto più presto possibile.
In questo contesto le mostre sono occasione per approfondimenti e confronti. Lo stesso avviene per il patrimonio costruito delle città. Agli Uffizi centinaia di migliaia di visitatori, circa 650.000, hanno conosciuto le Marche ed è stata l’occasione per tutti, anche per noi che ci viviamo, di capire quanto il nostro patrimonio sia diffuso, importante e variegato. Un grande sforzo coinvolge uffici MiBACT, università e istituti di ricerca nello studio di interventi e materiali idonei finalizzato a farci vivere tranquilli con il supporto ormai insostituibile di tecnologie avanzate.
Tecnologie, che dal rilievo all’osservazione del comportamento statico degli edifici, ci consentono di progettare e intervenire sui beni culturali con certezze che fino a poco tempo fa non avevamo.
Nei sopralluoghi nell’alta Valle del Nera più volte ci si è imbattuti in gigantesche raffigurazioni di S. Cristoforo con il bambino sulle spalle, nell’atto di attraversare un corso d’acqua. Lo abbiamo voluto come immagine di copertina della nostra attività emergenziale e come buono auspicio e fiducia nel futuro.
Le forze messe in campo sono tante e quotidianamente tavoli di lavoro e confronto ci impegnano per investire nel futuro e per far ripartire un intero territorio grazie anche alla bellezza: la vera identità delle Marche.

SFOGLIA IL GIORNALE PER SCOPRIRE IL GRANDE LAVORO FATTO PER SALVARE IL PATRIMONIO CULTURALE DELLE MARCHE!

logo-youtube_RIDOTTOFUORI DAL GUADO: IL RACCONTO PER IMMAGINI DEL LAVORO SVOLTO DALL'UCCR PER FRONTEGGIARE L'EMERGENZA SISMA

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